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Rubrica del Lunedì

Peso ed equilibrio: elementi portanti della comunicazione visiva

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In comunicazione visiva quando parliamo di peso non intendiamo in senso fisico bensì in senso percettivo. In particolare ci riferiamo all’impressione di leggerezza e gravità che riceviamo dalla composizione delle forme. Il peso a sua volta richiama l’equilibrio tra gli elementi, un vero e proprio bilanciamento tra le figure, studiato strategicamente per attirare l’attenzione e creare una maggiore dinamicità nell’immagine e per dare armonia all’insieme visivo.

I fattori che determinano questo equilibrio e il peso degli elementi sono principalmente sette:

Dimensione: ad una maggior dimensione di un oggetto corrisponde maggior peso visivo;
Collocazione: la figura collocata al centro di un piano ha maggior peso rispetto ad una decentrata;
Posizione:
un oggetto posto in alto pesa più di uno posto in basso, la stessa cosa vale per un oggetto posizionato a destra;
Profondità:
più un’immagine è lontana, maggiore peso visivo avrà quella in primo piano;
Contrasto nei colori e nelle forme:
a parità di colore di sfondo, peserà di più l’elemento maggiormente contrastante o con la forma più regolare;
Chiaro e scuro:
il maggior peso visivo è sempre sugli elementi chiari su fondo scuro;
Orientamento: 
l’orientamento verticale di una figura pesa di più di quello obliquo, che a sua voltà supera quello orizzontale.

Come rendere un’immagine memorabile attraverso la scelta compositiva

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Eccoci qua! Dopo questo periodo in cui mi sono dedicata alla pubblicazione del mio Ebook per la Bruno Editore, finalmente ritorna la mia Rubrica del Lunedì, dedicata alla Comunicazione Visiva e alla Psicologia della Comunicazione.

L’ultima volta che ci siamo “incontrati” abbiamo parlato di composizione, ed è proprio da questa che oggi ripartiamo.
Nel corso di una giornata sono moltissime le immagini che ci passano davanti gli occhi, ma ben poche rimangono impresse nella memoria, perché la maggior parte sono banali e stereotipate. I fattori che influiscono a rendere un’immagine memorabile sono molti, ma sicuramente la scelta compositiva è tra i principali fattori. (altro…)

Rubrica del Lunedì. La composizione.

composizione geometrica numero 7

 

La composizione è l’organizzazione intenzionale degli elementi del linguaggio visuale e plastico dentro un’opera. Comporre significa suddividere il campo visivo nei suoi valori strutturali ed espressivi.
Così come per un testo componiamo frasi seguendo delle regole grammaticali e di sintassi, nella composizione visiva accostiamo colori, elementi, segni ponendoli in relazione tra loro mediante alcune regole proprie della grammatica visiva.
Ne nasce così un messaggio visivo con precisi valori strutturali ed espressivi.
Un’opera d’arte o un messaggio visivo sono il risultato positivo della giusta composizione degli elementi. Le regole di questa composizione vengono applicate dall’autore in base al suo gusto estetico, la sua cultura e il messaggio da comunicare.
Nelle tante immagini che ogni giorno passano davanti ai nostri occhi e che difficilmente rimangono impresse in noi, una composizione è quella che ne fa la differenza, andando a catturare l’attenzione.
Un po’ come quando vediamo un fiorista preparare un mazzo di fiori, o un vetrinista creare una nuova vetrina: la composizione è ciò che determina il grado di piacevolezza e di capacità di coinvolgimento di qualsiasi opera o messaggio.

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Il linguaggio del colore. Rubrica del Lunedì.

Lily flowers chakras

 

Le reazioni psicologiche che vengono suscitate nell’osservatore di fronte a diverse tonalità, sono la riprova che effettivamente esiste un vero e proprio valore espressivo in ciascun colore.
Grazie a questo la psicologia studia il carattere delle persone proprio basandosi sulle scelte cromatiche e gli abbinamenti di colore preferiti. Se tu provassi  per esempio a dividere un foglio in due e a riempire un lato con i colori che preferisci e l’altro con quelli che non ami affatto, ti renderesti conto di quante differenze puoi notare tra le tue scelte e quelle dei tuoi compagni.
Alcune tonalità e colori hanno una così forte potenza espressiva, da essere sufficienti da sole a esprimere una situazione o un’emozione. Per esempio alcuni colori vengono associati a stagioni più calde, come l’estate e la primavera. Al contrario altri alle stagioni più fredde. Nessuno si sognerebbe mai di rappresentare l’inverno con il colore arancio!
Stessa cosa può appunto accadere con il mondo delle emozioni. Colori luminosi, tenui rimandano ad una sensazione di pace e serenità mentre colori più forti rimandano ad emozioni potenti, come il rosso dell’amore o il nero della paura.

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Rubrica del Lunedì. Armonie e contrasti di colore

contrasto colori puri

L’accostamento di vari colori genera sensazioni ed emozioni diverse in chi li guarda a seconda di quanto questi siano tra loro più o meno contrastanti. Colori simili regalato all’utente una sensazione di pacatezza e di calma, mentre colori molto contrastanti esprimono energia e aggressività. I colori possono essere più o  meno affini tra loro in base alla luminosità, chiarezza e tonalità.
Nell’arte sono stati individuati alcuni tipi di contrasto, che vengono utilizzati dagli artisti per generare diversi tipi di effetti percettivi ed espressivi:

1 – Contrasto timbrico dei colori  Accostamento di due o tre colori saturi. L’effetto è energico e deciso.
2 – Contrasto di chiaro o scuro Si ha il chiaro e scuro quando due tonalità si trovano nelle direzioni opposte della scala tonale
3 – Contrasto di freddo e caldo Parliamo di colori caldi o freddi quelli che per associazione si avvicinano di più o di meno al colore del sole e della luce
4 – Contrasto di colori complementari I colori complementari sono quelle tonalità che, messe insieme, formano il colore grigio, che è la somma dei colori primari
5 – Contrasto di simultaneità Si parla di simultaneità quando un colore cambia la sua percezione in base al colore che ha attorno.
6 – Contrasto di qualità o di luminosità Il contrasto di qualità si determina mediante l’accostamento di colori con diverso grado di luminosità.
7 – Contrasto di quantità La quantità e le dimensioni nella stesura di una tinta variano in base al grado di luminosità che ogni tinta presenta.

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