colori

Il colore è sicuramente un elemento fondamentale per la comunicazione umana. Questa affermazione viene confermata dal fatto che ciascun colore suscita nell’osservatore immediate reazioni psicologiche. Ma come è possibile analizzare questo processo, spesso legato anche all’emotività e al contesto?
Sono andata a sbirciare tra i libri di comunicazione visiva e ho trovato un’interessante analisi che si basa sulle principali funzioni comunicative, spiegando per ciascuna funzione quale sia il ruolo che “riveste” il colore. Vediamole insieme:

Funzione conativa: tutte quelle volte in cui un colore evoca uno stato di allarme, ad esempio il rosso dei cartelli stradali.

Funzione referenziale: il colore aiuta a cogliere la proprietà e la qualità della materia di cui è costituito un oggetto. Per esempio un frutto maturo piuttosto che acerbo.

Funzione emotiva: quando il colore esprime attrazione o repulsione, seduce, attrae o respinge. Per esempio in un capo di abbigliamento.

Funzione metalinguistica: in riferimento ai valori di una tinta, luminosità e saturazione, ai fenomeni di contrasto e armonia e agli accordi armonici.

Funzione di contatto: quando il colore cambia in base al tipo o alla quantità di luminosità, attirando così l’attenzione dell’utente.

Funzione poetica: è quella che ogni artista cerca di conseguire attraverso il colore, e non solo con la forma o la figurazione.

Quasi tutti i messaggi visivi traggono forza ed efficacia in buona parte dall’uso del colore, per i suoi aspetti emotivi, estetici e funzionali. Potrei farvi mille esempi in settori diversi, dall’arte alla pubblicità, dal design all’architettura.
Conoscere le funzioni del colore e le conseguenti reazioni emotive e psicologiche dell’utente è fondamentale per comunicare correttamente qualsiasi messaggio si voglia far arrivare al target.

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