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Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi di un argomento che non ho mai trattato fino ad oggi: il mondo della radio.

E’ vero, parlare di Radio in un blog che tratta di Visual Marketing e di Strategie di Comunicazione può suonare strano, ma fidatevi di me e avrete una bella sorpresa!

In questi giorni mi sono imbattuta in un’interessante intervista ad Andrea Secci di Radio Nostalgia, che parlava proprio di questo e sono rimasta molto colpita.

Fin da piccola sono sempre stata un’amante della musica (la mia seconda passione dopo quella del mio lavoro) e della radio, e non nego che in questi ultimi anni mi sono spesso chiesta quale fosse il suo destino. In un’era in cui per ascoltare una canzone basta andare su Youtube e digitarne il titolo, l’immagine di questi dj radiofonici con cuffie e microfono mi rimandava a qualcosa di nostalgico e che rischiava, ahimè, l’estinzione.
Ecco che invece è arrivata questa intervista ad illuminarmi e a farmi capire quanto mi sbagliassi: e secondo voi non ne ho approfittato?
Ho bussato quindi anche io alla sede di Radio Nostalgia, dove ho trovato un accogliente Andrea Secci disponibile a rispondere alle mie domande. Andrea ha iniziato ad occuparsi di questa sua passione all’età di 12 anni (avete capito bene) e oggi che ne ha 35 può raccontarci un bel po’ della sua esperienza, costellata di bei traguardi e soprattutto costruita con tantissimo impegno. Il 1 gennaio del 2005 insieme ai suoi soci ha portato Radio Nostalgia in Toscana (nasceva infatti a Genova, in Liguria) e in soli sei mesi è entrata nella top10 delle radio più ascoltate. Oggi vanta di essere addirittura tra le prime 4.
Ma come ha fatto Andrea, ed insieme a lui i suoi collaboratori, non solo a rimanere a galla in mezzo a i forti cambiamenti di questi anni, ma addirittura a far crescere una realtà come quella della Radio? 

Ed ecco a voi le sue risposte, che dimostrano quali siano i risultati concreti del lavoro di un team che non si è mai seduto e che ogni mattina si è rimboccato le maniche, per rimanere al passo con i tempi e per portare la radio “in mezzo alle persone”:

Ciao Andrea, intanto grazie mille per aver accettato di rispondere alle mie domande nonostante i tuoi tanti impegni.
La tua Radio sta avendo un enorme successo e non sono io a dirlo ma i numeri. Ascoltandola ogni giorno ho notato che il modo di fare radio di oggi è molto cambiato da quello di 10-20 anni fa, e che oggi l’approccio è diventato più spontaneo e immediato. A cosa sono dovuti questi cambiamenti secondo te? E come può sopravvivere a questi la radio?
Bhè, la radio è cambiata in generale, Nostalgia intanto non è una radio parlata, se non durante il Tre per te, e la sera dopo le 21.00 con le dirette dai locali, quindi ti dico che chi ci sceglie ogni giorno, lo fa per la musica, che sulla mia radio, regala grandi emozioni in FM.

So che dal 2012 insieme ai tuoi soci hai deciso di portare la Radio in mezzo alle persone. Puoi raccontarci il perché di questa scelta e che risultati hai ottenuto?
Io, insieme a Luca e Denny abbiamo optato di fare un salto nel passato, le radio nel loro periodo più roseo stavano nei locali, nei bar, nelle piazze ed erano fatte da persone normali, visto che noi lo siamo al 100%, abbiamo optato per tornare negli anni ’80, usando però le nuove tecnologie che ti permettono oggi di fare una diretta da ovunque ti trovi.

C’è una cosa che non ho potuto far a meno di notare di te e della tua Radio (che sia ormai deformazione professionale?) e cioè la vostra forte presenza sui canali social. Da Facebook a WhatsApp, da Instagram a Youtube, siete ovunque! Immagino che non sia solo frutto di una tua predisposizione ma che anzi vi sia dietro un bel po’ di studio e lavoro. Giusto?
Sui Social siamo in assoluto la Radio Toscana con più follower, perché su questi abbiamo investito molto, in denaro (facendo corsi di formazione) e di tempo per raggiungere ogni giorno sempre più persone profilate secondo i nostri criteri, ovvero i nostri ascoltatori e i nostri nuovi potenziali ascoltatori.

Radio, eventi, social network… come riesci ad “amalgamare” il tutto in una comunicazione off line e on line moderna e attuale, costruita per un’unico brand che addirittura porta un nome importante come quello di NOSTALGIA e che, erroneamente, può ricordare invece qualcosa di “vecchio” e di ormai passato?
La Nostalgia è un sentimento positivo, ci ho messo un po’ a capirlo anch’io, ma lo è, se si ha nostalgia di una cosa è perché era bella 😉 …Come si uniscono le cose? si può avere nostalgia di qualsiasi cosa, quindi noi di questo Brand ne abbiamo fatto la nostra forza, riuscendo a colpire anche una fascia di pubblico che va dai 25 ai 35.

Infine, per una realtà come quella della radio, apparentemente nascosta tra quattro mura, quanto è importante invece una comunicazione costruita sull’immagine, sul branding e sulla presenza “in mezzo alle persone”?
L’immagine è tutto, la radio, in primis RTL, ci ha costruito un impero, realizzando la prima radio visione totale. Perché non farla anche noi? arriveremmo esimi, quindi abbiamo optato di stare in mezzo alla gente e non dietro un LCD o un televisore 3D.

E vi garantisco che Andrea e i suoi collaboratori ci sono proprio riusciti! Partire da una Radio e riuscire a posizionare il brand come punto focale per il divertimento di molti degli eventi in zona non è cosa da poco!
Ringrazio Andrea per il tempo prezioso che mi hai dedicato, e adesso.. vado ad ascoltare un po’ di musica su Radio Nostalgia!

Ciao ciao!

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