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Anna Tartaglia

Peso ed equilibrio: elementi portanti della comunicazione visiva

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In comunicazione visiva quando parliamo di peso non intendiamo in senso fisico bensì in senso percettivo. In particolare ci riferiamo all’impressione di leggerezza e gravità che riceviamo dalla composizione delle forme. Il peso a sua volta richiama l’equilibrio tra gli elementi, un vero e proprio bilanciamento tra le figure, studiato strategicamente per attirare l’attenzione e creare una maggiore dinamicità nell’immagine e per dare armonia all’insieme visivo.

I fattori che determinano questo equilibrio e il peso degli elementi sono principalmente sette:

Dimensione: ad una maggior dimensione di un oggetto corrisponde maggior peso visivo;
Collocazione: la figura collocata al centro di un piano ha maggior peso rispetto ad una decentrata;
Posizione:
un oggetto posto in alto pesa più di uno posto in basso, la stessa cosa vale per un oggetto posizionato a destra;
Profondità:
più un’immagine è lontana, maggiore peso visivo avrà quella in primo piano;
Contrasto nei colori e nelle forme:
a parità di colore di sfondo, peserà di più l’elemento maggiormente contrastante o con la forma più regolare;
Chiaro e scuro:
il maggior peso visivo è sempre sugli elementi chiari su fondo scuro;
Orientamento: 
l’orientamento verticale di una figura pesa di più di quello obliquo, che a sua voltà supera quello orizzontale.

Come rendere un’immagine memorabile attraverso la scelta compositiva

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Eccoci qua! Dopo questo periodo in cui mi sono dedicata alla pubblicazione del mio Ebook per la Bruno Editore, finalmente ritorna la mia Rubrica del Lunedì, dedicata alla Comunicazione Visiva e alla Psicologia della Comunicazione.

L’ultima volta che ci siamo “incontrati” abbiamo parlato di composizione, ed è proprio da questa che oggi ripartiamo.
Nel corso di una giornata sono moltissime le immagini che ci passano davanti gli occhi, ma ben poche rimangono impresse nella memoria, perché la maggior parte sono banali e stereotipate. I fattori che influiscono a rendere un’immagine memorabile sono molti, ma sicuramente la scelta compositiva è tra i principali fattori. (altro…)

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10 dicembre 2014
esce il mio primo ebook intitolato
“Strategie di Visual Marketing”,
edito da Bruno editore
e disponibile su brunoeditore.it
e su Amazon.

Non perdetevelo!

Rubrica del Lunedì. La composizione.

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La composizione è l’organizzazione intenzionale degli elementi del linguaggio visuale e plastico dentro un’opera. Comporre significa suddividere il campo visivo nei suoi valori strutturali ed espressivi.
Così come per un testo componiamo frasi seguendo delle regole grammaticali e di sintassi, nella composizione visiva accostiamo colori, elementi, segni ponendoli in relazione tra loro mediante alcune regole proprie della grammatica visiva.
Ne nasce così un messaggio visivo con precisi valori strutturali ed espressivi.
Un’opera d’arte o un messaggio visivo sono il risultato positivo della giusta composizione degli elementi. Le regole di questa composizione vengono applicate dall’autore in base al suo gusto estetico, la sua cultura e il messaggio da comunicare.
Nelle tante immagini che ogni giorno passano davanti ai nostri occhi e che difficilmente rimangono impresse in noi, una composizione è quella che ne fa la differenza, andando a catturare l’attenzione.
Un po’ come quando vediamo un fiorista preparare un mazzo di fiori, o un vetrinista creare una nuova vetrina: la composizione è ciò che determina il grado di piacevolezza e di capacità di coinvolgimento di qualsiasi opera o messaggio.

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Come creare un packaging di successo

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Nel linguaggio comune questo termine viene utilizzato molto poco, e a meno che non siate addetti al settore, probabilmente riconoscerete l’argomento soltanto dalla foto sopra. Stiamo parlando del mondo del packaging, ovvero le “confezioni” in cui vengono avvolti i prodotti. Che parliamo di estathè, o di una bambola, o di un gioiello di Tiffany, la prima cosa di un prodotto che appare all’occhio è proprio la scatola in cui esso è contenuto, e lo studio del packaging fa parte di una strategia di Visual Marketing da curare con tanta attenzione. Ricordate quando in passato vi ho chiesto perché, a pari qualità di prodotto, veniva scelto un flacone di Shampoo piuttosto che un altro? Il segreto sta proprio qui, nella confezione che lo racchiude.
Quali sono allora le caratteristiche che dovrebbe avere un packaging per risultare davvero di successo?
Innanzitutto dovrebbe creare visibilità nel punto vendita e curiosità, anche in base al suo settore di appartenenza. Una confezione originale quindi che si differenzi dalle altre del suo stesso mercato (pensate alla confezione piramidale dei Ferrero Rocher). Allo stesso tempo è bene porre attenzione anche alla storia di quel prodotto e alla sua tradizione, che come sempre può insegnarci cosa ha funzionato davvero e cosa potrebbe andare a toccare le corde emotive del pubblico.
Il packaging dovrà essere assolutamente semplice nell’utilizzo (avete presente la scatola dei Tic Tac?) e nella sua realizzazione dovremo porre molta attenzione all’ambiente in termini di minor consumo energetico e di durata.
Una volta progettato, ovviamente non dimentichiamo di registrare la nostra idea!
E voi ricordate packaging che siano stati veramente efficaci? Raccontatecelo nei vostri commenti…

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