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Visual Marketing

A proposito di COLORI…e sapori!

Oggi voglio raccontarvi la storia del Bosco di Alici.
Non stiamo parlando di una fiaba, anche se il nome un po’ lo ricorda. Parliamo di una giovane donna, mamma e moglie, che un giorno ha deciso di buttarsi in una nuova impresa: quella di scrivere su un blog: si chiama Annarita.
Per chi, come me e come lei, ha intrapreso questo cammino non è semplice spiegare le emozioni che si provano quando scopriamo che le persone leggono e si interessano a ciò che scriviamo. La prima cosa che ci chiediamo fin dall’inizio è se saremo capaci di scrivere, poi all’improvviso ci si apre un mondo e quella pagina web che all’inizio ci metteva tanta paura, ora è diventato il nostro diario.
Ed è proprio così che Annarita ha deciso di impostarlo: racconta le sue esperienze di vita quotidiana, la sua storia, i suoi gusti e intanto pubblica ricette accompagnate da stupende fotografie che ne risaltano ancora di più la bontà. E mentre leggiamo, ci sembra di fare un bel viaggio in mezzo alle campagne toscane e ai vigneti.
“Il blog è il mio diario e il mio rifugio, così l’avevo concepito e così vorrei che continuasse ad essere. Non credevo che mi avrebbe spalancato un mondo fatto di amicizie, occasioni, momenti di crescita e di studio. Eppure da quando l’ho aperto ho iniziato a capire che quella non era solo una passione ma che avrei voluto diventasse il mio lavoro. Sogni…. di quelli che ogni tanto si fanno e si rinchiudono nei cassetti. Proprio in questo periodo ho aperto quel cassetto, per cercare di far volare quel sogno. Vorrei diventare una cuoca a domicilio, cucinare per chi ha voglia di genuinità, di assaggiare ingredienti del territorio proponendo menù a tema della tradizione e non solo. Ho una socia che ha vent’anni di esperienza nella ristorazione e con la quale speriamo di partire al più presto! Annarita”Non so voi, ma io ho già l’acquolina in bocca… intanto vado e vi aspetto nel bosco…

Tutti i video pubblicati per il VMKTG Contest 2014

Credo che sarà proprio difficile scegliere il vincitore!
Se volete, potete dirci quale preferite commentando sotto, ma nel frattempo ve li presento:
ecco a voi tutti gli spot pubblicati per il primo concorso di questo blog!

#visualmarketing #vmktg da Serse Rattazzi

Per vedere gli altri 30 video clicca qui:


#visualmarketing #vmktg da Said Dami

#visualmarketing #vmktg da Simone Pardini

#visualmarketing #vmktg da Said Dami

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#visualmarketing #vmktg da Rachele Franchi

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#visualmarketing #vmktg da Elena Tartaglia

#visualmarketing #vmktg da Claudia Da Prato

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#visualmarketing #vmktg da Elena Bianchini

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#visualmarketing #vmktg da Giacomo Lucarini

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Il colore è luce, lo sapevi?

Eccoci di nuovo alla nostra rubrica. Come avrete notato già la scorsa settimana ho parlato in questo articolo dei tanti significati dei colori. Da oggi anche la nostra rubrica del lunedì si concentrerà su questo argomento, in onore di questa bella stagione dalle mille sfumature, e per tutto il mese ci dedicheremo all’inesplorato mondo dei colori. 

Luce e colore

In ogni immagine il colore è l’elemento che spesso cattura per primo la nostra attenzione, evocando in noi sensazioni ed emozioni. Nella realtà che ci circonda ci aiuta a capire meglio le forme, i contorni e le caratteristiche degli oggetti. Facilita la percezione della realtà ed è quindi un elemento fondamentale della comunicazione visiva.

Il colore deriva dalla luce. La luce è una forma di energia radiante, la quale propaga onde che colpiscono gli oggetti e si riflettono sulla loro superficie per poi essere catturate dai nostri occhi. L’occhio umano non riesce a percepire tutte le onde di energi radiante, ma solo una piccola parte, chiamata spettro visibile.

Secondo l’esperimento di Newton (1666) la scomposizione naturale del colore avviene così: un fascio di luce solare passa da una fessura fino ad incontrare un prisma. La luce quindi si scompone e una parte prosegue rettilinea e mantiene le sembianze della luce diretta, mentre le altre sono raggi di luce sottoposta a rifrazione nell’interno del prisma e costituiscono lo spettro luminoso che si proietta su uno schermo: quello che comunemente chiamiamo effetto arcobaleno.

Quale colore preferisci? Io lo so già!

Lo scorso fine settimana, durante il corso di aggiornamento di Millemotivi Franchising mi sono trovata a parlare a tutti i presenti del significato dei colori. Ciascun colore, per quanto spesso non ce ne rendiamo conto, suscita in noi emozioni di vario tipo e ci pilota verso delle scelte.
In particolare, nel mondo del visual marketing, è importante conoscere la differenza sulla scelta di un colore piuttosto che un altro, perché da questo dipende il risultato che ne otterremo.

Ecco perché oggi voglio parlare proprio di questo, nonostante vi abbia già fatto riferimento in questo articolo oggi entreremo ancora di più nel dettaglio, perché non esiste visual marketing senza l’utilizzo corretto degli strumenti che abbiamo a disposizione.

Nonostante il significato che attribuiamo ai colori cambi da paese a paese, è inevitabili associare alcune tonalità ad una sensazione di benessere piuttosto che all’esatto opposto.
L’arancio per esempio, così come il giallo o il verde sono colori che sprigionano vitalità e quindi che vengono associati a qualcosa di bello. Al contrario colori come grigio, blu, viola, rimandano alla tristezza e al malessere. Colori come l’azzurro o il rosa identificano subito qualcosa di innocente, legato all’infanzia, mentre le tonalità del rosso trasmettono passione.
Insomma, non esiste un colore neutro, cioè un colore che per sua natura non trasmetta alcuna sensazione.

Di seguito, un elenco che spieghi questi aspetti fondamentali, dividendo i colori caldi da quelli freddi:
rosso: il colore rosso è il più vibrante e stimolante. Esprime sensazioni positive ed è il primo colore che notiamo. E’ capace di attirare l’attenzione più di tutti provocando in noi una qualsiasi reazione emotiva.
giallo: è il colore del sole, per questo viene associato alla gioia, alla allegria, all’ottimismo. Anche il giallo attira tanto l’attenzione ed esprime sensazioni positive.
arancione: è un colore vivace, dinamico e trasmette accoglienza e amichevolezza. Unisce in sé la forza del rosso con la vitalità de giallo. Anche l’arancione è ottimo per attirare l’attenzione.
blu: è un colore molto rilassante e positivo, esprime benessere, tranquillità, pace. E’ il perfetto nemico del rosso: spinge ad essere razionali e a riflettere.
verde: distensivo e riposante per gli occhi, è il colore più rilassante. E’ il colore della natura e invita alla riflessione e alla calma.
Rosa: Morbido e delicato è usato come simbolo di amore e dolcezza. Attenzione, però: un utilizzo eccessivo di questo colore può essere considerato infantile. Bianco: Purezza, pulizia. In Asia il bianco è legato alla morte. Nero: Può essere  sofisticato, elegante o misterioso, ma simboleggia anche la morte e l’occulto. Se utilizzato in modo corretto può creare un effetto molto esclusivo e chic. Oro e Argento: Colori prestigiosi e regali. Tendono ad essere associati ai beni costosi.

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Rubrica del Lunedì. Le luci e le ombre.

Davide con la testa di Golia. Caravaggio

Sapete quale è il potere della luce?

E’ quello di svelare gli oggetti, di dare loro definizione sfiorandone la superficie e delineandone le forme. Per questo motivo fin dall’antichità veniva attribuito alla luce un potere divino.
E’ solo a partire dal Rinascimento che la luce viene considerata un puro mezzo per indagare e descrivere la realtà. In età barocca poi questa qualità indagatrice della luce viene molto accentuata, la luce viene distribuita sugli oggetti per andare a modulare la propria intensità in relazione alle caratteristiche ed alle variazioni di superficie.
La luce è anche un indicatore di profondità spaziale, poiché tende a sfumare e a farsi più vibratile in lontananza, definendo così anche la posizione degli oggetti.
A seconda dell’intensità, della qualità e della posizione della fonte luminosa, varia anche il rapporto tra luce e ombra. In modo analogo varia anche la percezione del volume dell’oggetto illuminato.

Le ombre si formano nella parte dell’oggetto che non è colpita dalla luce e sono definite dalla inclinazione della luce e dalla sua direzione.
Le ombre possono dividersi in tre categorie in relazione alla loro natura:
– ombre proprie: coprono una parte della superficie di un oggetto, quella meno illuminata
– ombre portate: ombre proiettate su un altro oggetto, utili per le relazioni spaziali tra più elementi
– ombre autoportate: quelle proiettate dall’oggetto su se stesso, a causa di una sua forma particolare.
Potrebbe essere un ottimo esperimento scegliere un semplice oggetto, collocarlo sotto una fonte di luce o osservarne le tre tipologie di ombra. E per chi ne ha voglia, perché no,  provare anche a ridisegnarle su carta.

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